CASTELLO di STEFANAGO ESPRESSIONE TERRITORIALE

Sabato 23 giugno, ore 18:00/21:30 incontro con i vini dell'azienda vitivinicola di Antonio e Giacomo Baruffaldi

Data evento: 23/06/2018 18:00 - 21:30 Esporta evento

 

23 giugno, ore 18:00/21:30

 

CASTELLO di STEFANAGO azienda vitivinicola di Antonio e Giacomo Baruffaldi

FILOSOFIA  AZIENDALE

Produrre vini espressione della terra non per quello che si ritiene essere il gusto del mercato : questa è l’affermazione che meglio riassume il pensiero dell’azienda

Tutto inizia dalla vigna , da un  lavoro attento e costante con i metodi naturali dell’agricoltura biologica, le uve  sono l’elemento essenziale e caratterizzante dei  vini del Castello di Stefanago

Poi in cantina si lavora per conservare la qualità ottenuta nel vigneto scegliendo le vinificazioni più adatte per  far esprimere pienamente il carattere della vigna e il vitigno diventa espressione del terroir . 

l’AZIENDA VITIVINICOLA

L’azienda vitivinicola Castello di Stefanago è nata tanto tempo fa, lavoro di generazioni. Le persone, l’impegno, la passione, il legame e il rispetto per il territorio, la natura, il paesaggio, la costante ricerca per migliorare nella tradizione: gli elementi che raccontano la  storia dell’azienda. Siamo in Lombardia, sulle colline dell’Oltrepo Pavese  tra i 350 e i 500 metri sul livello del mare, al centro della tenuta il Castello (sec. XI-XIV) dove si trovano le cantine per  la produzione e l’affinamento dei vini, intorno al  castello i terreni dell’azienda agricola ,  135 ettari con  prati, boschi,  frutteti, seminativi e  20 ettari di vigneto, nei terreni più adatti per esposizione e composizione del suolo, divisi  in piccoli appezzamenti,  per conservare e valorizzare la biodiversità del luogo.  Antonio e Giacomo Baruffaldi da tempo hanno scelto la coltivazione biologica,  un lavoro costante e attento nel vigneto, che seguono direttamente,  per avere uve sane, naturali, che vengono raccolte al giusto grado di maturazione e che sono l’ingrediente fondamentale e insostituibile per la produzione dei vini. 

SCHEDA dell’AZIENDA

  • ·         L’azienda si trova in Lombardia , sulle colline , nella parte centrale dell’Oltrepo Pavese tra i 350 ei 500 metri  s.l.m.
  • ·         Estensione dell’azienda 135  ettari
  • ·         Estensione complessiva dei vigneti 20 ettari
  • ·         Coltivazione biologica, certificata dal 1998
  • ·         Uve bianche: Riesling Renano, Pinot Grigio,  Müller Thurgau, Chardonnay
  • ·         Uve rosse: Pinot Nero, Barbera, Croatina, Cabernet Sauvignon, Merlot, Uva Rara
  • ·         Uve vinificate : esclusivamente le uve prodotte in azienda 
  • ·         Bottiglie prodotte dalle 50.000  alle 60.000 a seconda delle annate
  •                                                                                                              
  • IL PROGETTO NEL VIGNETO

A Stefanago il vino si fà in vigna e grande importanza riveste la cura del vigneto.

L’azienda si trova isolata, in una zona collinare poco abitata e senza altre coltivazioni confinanti, tra i 350 e i 500  metri s.l.m.  , il territorio aziendale è di 135 ettari accorpati con prati, boschi , seminativi ... I vigneti  sono complessivamente 20 ettari , divisi in piccoli appezzamenti  e occupano i terreni più adatti per esposizione e composizione del suolo:  la presenza discreta dei vigneti  e l’assenza di coltivazioni intensive dominanti  permettono di attuare il progetto di conservazione e valorizzazione della biodiversità , progetto fondamentale per l’azienda.

La coltivazione è biologica, certificata da 20 anni, e ogni vigneto viene curato, osservato, studiato perchè gli interventi possano essere adeguati e misurati per favore e preservare equilibrio, biodiversità, vitalità . Il pensiero di fondo è che per conseguire questi obiettivi non c’è “la ricetta che va bene per tutto” in quanto ogni vigneto è un ecosistema a se che va mantenuto in equilibrio e solo l’attenzione, l’osservazione, la cura permettono di intervenire nel modo e nel momento opportuno. Tutte le pratiche agronomiche vengono svolte in quest’ottica:  ad esempio le semine interfilare e i sovesci  si fanno dove è necessario mentre gli  interventi di rame e zolfo sono limitati grazie alle altre pratiche naturali a cura del vigneto, le potature,  fatte in funzione del vino che si vuole ottenere,  rispettano innanzitutto la salute e la vitalità della pianta.

Tutto per avere un  terreno vivo e dinamico che meglio risponde a quelle che sono le variazioni ambientali e climatiche e permette un adattamento della vite migliore, con conseguente aumento della qualità delle uve e della costanza tra le diverse annate della stessa qualità.

 LO STILE DEI VINI E LA LORO PERSONALITA’ INTUITIVA

Le uve , risultato di coltivazione naturale e attenta,  raccolte al giusto grado di maturazione,  sono l’elemento essenziale e caratterizzante dei  vini del Castello di Stefanago

In cantina il lavoro è accurato e discreto: si rispettano i ritmi naturali e si cerca di far esprimere al meglio le caratteristiche di ogni vitigno, si ricercano antichi metodi di vinificazione, si attendono i lunghi affinamenti  in botte grande e in bottiglia. Grazie al lavoro fatto in vigna è possibile contare su  grande vitalità dei lieviti naturali e sempre grazie alla qualità delle uve è possibile limitare a quantità minime la presenza di solforosa .

Il pensiero che guida ogni vinificazione è accompagnare il  vino ad esprimere semplicemente e naturalmente vitigno e terroir:  è l’uva che dà personalità al vino  e  il carattere del risultato va conservato  senza correzioni  anche quando si discosta  dal canone che la consuetudine e l’omologazione vorrebbero per quel determinato vitigno.

“Intuitivi”  è la parola che meglio definisce i vini dell’azienda , perchè sono vini da degustare e da scoprire, che si evolvono a poco a poco nel bicchiere,  e che in maniera diretta raccontano il lavoro in vigna e in cantina  e semplicemente si esprimono: lontani da correzioni, aggiustamenti, omologazioni;  Antonio e Giacomo Baruffaldi  hanno scelto di produrre  vini come espressione della terra, lontano dalle mode, senza rincorrere il gusto del mercato,  e chi li beve  senza preconcetti  o  pregiudizi, in maniera intuitiva può capirli ed immediatamente  apprezzarli.

IL METODO ANCESTRALE – SOLO UVA SENZA NULLA AGGIUNGERE

Il metodo ANCESTRALE è  il metodo anticamente utilizzato per la produzione degli spumanti senza uso di tecnologia. Le uve vengono raccolte a piena maturazione e la fermentazione si arresta con l’arrivo dei primi freddi quando è ancora presente un residuo zuccherino. L’arrivo della primavera favorisce il risveglio dei lieviti che lentamente completano la trasformazione degli zuccheri in alcol , parte così la seconda fermentazione in bottiglia  e trascorsi  18, 24, 30 o più mesi , a seconda degli spumanti , si procede alla “sboccatura” a mano rabboccando le bottiglie con lo stesso vino senza nulla aggiungere

Per l'occasione degusteremo:

  • Stefanago Bianco Frizzante sur Lie da uva Muller Thurgau
  • Spumante Ancestrale Rosè 2015 da uva Pinot Nero
  • Spumante Ancestrale 2014 da uva Pinot Nero
  • Oltrepò Pavese Docg Cruasè Metodo Classico Rosè 2013 da uva Pinot Nero
  • Riesling San Rocco 2013 
  • Riesling San Rocco ris. 2011 
  • Croatina 2013
  • Pinot Nero Campo Castagna 2015     

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